lunedì 10 marzo 2014

UDA n.2: "OLTRE L'AREA DI RIGORE"

L'Unità di Apprendimento, eseguibile completamente on-line, è pensata per esporre il concetto di Integrale Definito ponendolo in stretta relazione col problema più ampio del calcolo dell’area di superfici piane mistilinee.
L'UDA è stato pubblicato su: http://www.cpdm-td.unina.it  (sito del corso di Tecnologie Didattiche dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”), ed è visionabile al seguente web-link:

UDA: Oltre l'area di rigore

Progettazione/Attuazione UDA(pdf)

Il percorso didattico è stato progettato e sperimentato nel corso del Tirocinio Diretto della S.I.C.S.I. presso l’ITI “E.Medi” di San Giorgio a Cremano (A.s. 2008-2009) nella classe VB sez. informatica.
L' U.D.  inizia con la proposta di un problema-stimolo tratto dal mondo reale e prosegue con una serie di attività di gruppo ed individuali di tipo multimediale, che prevedono l'utilizzo di diversi software didattici: Geogebra, Derive; la verifica sommativa è stata realizzata con QuizFaber.


STRUTTURA DEL PERCORSO
FASE
ATTIVITA’
OBIETTIVI

METODOLOGIE

FASE PRELIMINARE

Test d’ingresso

o          Misurare i prerequisiti dell’apprendimento
v      Prova strutturata

FASE 1

2 ore 
Attività1-Problem Solving:
  1. proposta di calcolo dell’area di una figura mistilinea
    (Scheda di lavoron°1 )
  2. Elaborazione in piccoli gruppi
  3. Discussione collettiva
Attività2-Laboratorio tecnologico:
  1. Simulazione con Geogebra: metodo della quadrettatura(Scheda di lavoro n°2 - guidata)
o          Comprendere la misura di aree come processo di approssimazione.
Saper calcolare l'area di una figura mistilinea utilizzando un processo di approssimazione.
v     Problem Solving
v      Collaborative learning

v     Condivisione dei risultati v      Didattica laboratoriale con utilizzo di teconologie
In tale fase si ricorre all’utilizzo di tre principi di Merril:
-      la conoscenza già esistente è attivata come base di una nuova conoscenza
-        "Chi apprende è coinvolto nella soluzione di problemi basati sul mondo reale ".
-        la nuova conoscenza è dimostrata all’allievo, non semplicemente detta
FASE 2
2 ore
Attività1/2-Laboratorio tecnologico:
  1. Simulazioni con Geogebra: metodo dei rettangoli
    (Schedan°3   e n°3bis - guidate)

Lezioni frontali:
  1.  Definizione di integrale definito e sue proprietà - Teorema della media e sua interpretazione geometrica - Teorema fondamentale del calcolo integrale - Formula fondamentale del calcolo integrale-Applicazione degli integrali definiti al calcolo di aree.

  1. Attività di verifica e consolidamento
o          Comprendere la definizione di somma integrale inferiore, somma integrale superiore e trapezoide
o          Comprendere la misura di aree come calcolo esatto in taluni casi e come calcolo approssimato in altri
o          Saper individuare caso per caso il metodo più appropriato per il calcolo dell’area di una figura piana .o           Conoscere la definizione di integrale definito.
o           Conoscere le proprietà dell’integrale definito.
o          Saper enunciare il teorema del valor medio
o          Saper enunciare il teorema fondamentale del calcolo integrale(TFCI)
o          Conoscere la formula fondamentale del calcolo integrale
(corollario del TFCI)
o          Saper calcolare gli integrali definiti.
o          Conoscere le applicazioni del calcolo integrale: calcolo dell’area della parte di piano limitata dal grafico di una o più funzioni
v      Didattica laboratoriale con utilizzo di teconologie
v    Formalizzazione con lezioni frontali.
v      Prova semistrutturata
v      Interrogazioni individuali e di gruppo
In tale fase si ricorre all’utilizzo di due principi di Merril:
-           la conoscenza già esistente è attivata come base di una nuova conoscenza”
-           la nuova conoscenza è dimostrata all’allievo non semplicemente detta”
FASE 3
2 ore
  1. Attività1-Laboratorio tecnologico, attività con Derive: verifica del teorema fondamentale del calcolo integrale
    (Scheda n°4 - guidata)
  1. Attività2-Ripasso teorico  ed esercizi :
    viene fornito un URL
  2. Consegna per casa: “Evoluzione storica del problema delle aree”
    (ricerca multimediale)
  3. Approfondimento: introduzione all’integrazione numerica e grafica:viene consigliato un URL
  4. Attività di verifica e consolidamento
o          Realizzare il confronto tra funzione, funzione integrale e primitiva per una data funzione f(x)
o   Conoscere il quadro storico del problema delle aree
o          Comprendere il legame tra integrale definito e primitiva
o          Conoscere i principali metodi di integrazione numerica
v      Didattica laboratoriale con utilizzo di tecnologie
v      Consolidamento on-line

v     Autoapprendimento on line





v      Prova strutturata



In tale fase si ricorre all’utilizzo di due principi di Merril:




-           “la conoscenza già esistente è attivata come base di una nuova conoscenza”


-           “la nuova conoscenza è dimostrata all’allievo non semplicemente detta

v     Autoapprendimento on line
FASE 4
2 ore

  1. Attività1-Laboratorio tecnologico, Derive: proposta del problema iniziale con l’utilizzo degli integrali definiti.
  2. Attività di riserva(Scheda n°5 - guidata)
  3. Discussione collettiva.
    Il canovaccio della discussione è incentrato sulle:
    se tra i metodi sperimentati ce n'è uno migliore degli altri;
    quando è conveniente utilizzare il metodo della quadrettatura o dei rettangoli;
    quando è conveniente utilizzare l'integrale definito;
    quando non è opportuno utilizzare i metodi suddetti.

o          Saper applicare il calcolo integrale ad un problema realistico
v      Didattica laboratoriale con utilizzo di tecnologie
v      Condivisione dei risultati
In tale fase si ricorre all’utilizzo di due principi di Merril:
-          la nuova conoscenza è impiegata dall’allievo
-           la nuova conoscenza viene integrata nelle conoscenze dell’allievo
FASE 5
2 ore
Verifica Finale:
  1. Test con Quizfaber
o          Misurare le abilità e le competenze apprese
v      Verifica Sommativa
In tale fase si ricorre all’utilizzo un principio di Merril:
-          “la nuova conoscenza è impiegata dall’allievo


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